Pesca in Apnea, due atleti del Teseo Tesei conquistano il passaggio al Campionato Assoluto Italiano.
Durante le giornate di venerdì 18 e sabato 19 si è svolta la semifinale zona A del Campionato Italiano Assoluto individuale di pesca in apnea. Ben tre atleti elbani del Circolo Sub. Teseo Tesei partecipavano alla gara per aggiudicarsi il diritto di passare alla categoria superiore: Nilo Mazzarri, Sascha Orsi e Gaio Trambusti.I due campi di gara erano situati lungo il litorale a sud della città di Civitavecchia.
Avevano a disposizione tre giornate per perlustrare i campi di gara messi a disposizione dall'Organizzazione e poi estratti a sorte per stabilire i confini dove si sarebbero tenute le due frazioni della competizione. Durante la preparazione, peraltro anche funestata da cattive condizioni meteo marine, gli atleti hanno subito constatato scarsità di pesce e la solita torpidità dell'acqua caratteristica peculiare di quel tratto di mare nonché un termoclino freddo intorno ai 10 12 metri che teneva ancora più lontano il pesce dalle zone migliori. In generale il fondale era caratterizzato da concrezione di grotto con profonde spaccature, piccoli anfratti e massi granito appoggiati sulla sabbia.
Durante la prima giornata di gara, con condizioni del tempo e del mare abbastanza buone, Nilo Mazzarri iniziava la sua competizione fermandosi su una zona in cui aveva visto nelle giornate precedenti un consistente movimento di saraghi, ma purtroppo le diverse condizioni di mare e di corrente aveva reso la tana del tutto deserta; senza perdersi d'animo iniziava un attento e minuzioso perlustramento del fondale. Dopo le prime due ore e mezza, secondo regolamento, era consentito uno spostamento e il nostro atleta si dirigeva in zone più vicino al litorale per evitare le batimetriche più fredde. Alla fine della prima giornata con la cattura di quattro prede di cui una bella orata di più di un kg., otteneva un prestigioso secondo posto ponendo una pesante ipoteca al suo passaggio in prima categoria, premio alla sua forza di volontà e costanza avendo purtroppo iniziato il percorso di avvicinamento a questa gara con risultati non consoni alla sua bravura.
Sascha Orsi e Gaio Trambusti, pur impegnandosi con tutte le loro capacità, riuscivano a portare alla pesatura solo due pesci ciascuno ed erano relegati in fondo della classifica.Lo scarso numero delle prede riportate in generale da tutti i partecipanti è stato comunque il segno di quali difficoltà poneva la competizione.
Nella seconda giornata il campo di gara presentava le stesse caratteristiche morfologiche, ma un progressivo rinforzo di vento di maestrale-ponente intorbidiva ancora di più l'acqua per il movimento del fondo e della posidonia che rendeva più difficile la ricerca e la cattura del pesce ancora più scarso del giorno precedente.
Mazzarri doveva catturare anche solo un pesce per ottenere l'agognata promozione. Infatti decideva di fermarsi in una zona limitata del campo gara per cercarlo attentamente senza tralasciare alcun anfratto anche insignificante. Al termine portava al peso due pesci e con il 7° posto otteneva meritatamente il passaggio agli Assoluti.
Orsi aveva visto in preparazione un branco di dentici e barracuda, così decideva di iniziare la competizione privilegiando la tecnica dell'aspetto per lui assolutamente congeniale. Tale decisione produceva i suoi effetti positivi ed infatti riusciva in breve ad arpionare un dentice. Successivamente con tranquillità, rara in un atleta così giovane, ma con la ferma volontà di riscattarsi, si metteva a perlustrare pazientemente un tratto di mare caratterizzato da tane a volte nascoste dalla posidonia e da basso grotto. La pazienza, la meticolosità e l'eclettismo nella scelta della tecnica di pesca lo ricompensava ampiamente. Infatti con quattro pesci di buon peso si piazzava al terzo posto di giornata occupando in classifica generale l'undicesimo posto, l'ultimo disponibile per l'accesso ai campionati italiani.
Gaio Trambusti viceversa non riusciva a recuperare l'opaca prova del giorno precedente e purtroppo retrocede nuovamente alle gare selettive. Tanti atleti più che blasonati a livello sia nazionale che internazionale hanno fallito la prova, a dimostrazione di quanto fosse difficile la gara; questo anche a giustificazione del terzo nostro atleta che sfortunatamente non è riuscito nell'impresa di qualificarsi alla prima categoria.
Onore a Nilo e Sascha che hanno invece saputo interpretare al meglio una competizione difficoltosa pescando in campi di gara dalle caratteristiche completamente diverse da quelli solitamente frequentati durante tutto l'anno.
A settembre appuntamento a Bosa sulla costa occidentale della Sardegna per gli assoluti di pesca in apnea. Auguri ai nostri atleti elbani.